Assen
giovedì 28 giugno
FP1
QP1
TS
venerdì 29 giugno
FP2
QP2
TS
sabato 30 giugno
GRID
WP
TS
Gomme scelte per la gara in 500
GARA
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1° classificato 500
Max Biaggi
1° classificato 250
Jeremy McWilliams
1° classificato 125
Toni Elias
2° V. Rossi
2° E. Alzamora
2° A. Vincent
3° L. Capirossi
3° D. De Gea
3° S. Jenkner

il fatto 30/06/2001 - giorno di gare
Biaggi, trionfo Yamaha dopo 12 anni
Il dominio italiano, iniziato nel GP del Giappone, a Suzuka, così come il duello Rossi-Biaggi, è proseguito ad Assen, dove Max Biaggi ha vinto davanti a Valentino a Loris Capirossi un Gran Premio interrotto con la bandiera rossa a quattro giri dal termine a causa della pioggia.
E' stata una gara bellissima, che avrebbe sicuramente assicurato altre emozioni nei giri conclusivi, e che in qualche modo rimanda lo scontro al GP d'Inghilterra, che si terrà a Donington domenica prossima.
Così com'era previsto i tre italiani sono stati i protagonisti assoluti della gara, dopo una sfuriata iniziale di Alex Barros, che ha poi progressivamente ceduto, come Kenny Roberts del resto, al ritmo indemoniato dei nostri.
Determinato come nei giorni migliori il Corsaro ha attaccato subito, andando in testa al settimo giro. In forma smagliante, ottimamente assisito da una Yamaha finalmente a punto il pilota romano ha controllato dapprima Barros, quindi Capirossi ed infine Rossi, che ha cominciato ad insidiarlo dal 12° passaggio. La sua mossa vincente, tenuto anche conto delle circostanze, è stata quella di replicare subito a Valentino quando questi, nel corso del 14° giro l'ha superato. Grazie a ciò, ed al fatto di aver sempre tagliato il traguardo in prima posizione, Biaggi ha vinto il Gran Premio quando il direttore di gara lo ha interrotto con la bandiera rossa dato che ha congelato la classifica al 14° passaggio. Dietro a Biaggi, che ha riportato in casa Yamaha la vittoria che mancava dal 1989 con Rainey ed alle tre Honda hanno finito Nakano e Roberts, mentre Checa, Abe e Criville hanno terminato la corsa nelle vie di fuga.

McWilliams, la vittoria della saggezza
A scuola ce lo dicevano sempre che copiare è sbagliato. Ad Assen se ne è drammaticamente resa conto l'Aprilia che, con l'asfalto praticamente asciutto, ha deciso di far partire la sua coppia di punta, Harada e Melandri, entrambi con gomme da pioggia solo perché Katoh, il loro avversario di riferimento, aveva deciso di farlo.
E' stato un errore, naturalmente, perché Daijiro, notoriamente poco a suo agio sul bagnato (vedi il risultato del Mugello), non poteva essere preso come punto di riferimento, ma queste cose si scoprono e si ricordano sempre dopo, mai prima. Il fatto è che bisognava avere le idee chiare,per vincere nella 250 e l'unico ad averle avute è stato McWilliams che partito con pneumatici intermedi di mescola molto soffice, non ha dovuto versare nemmeno una goccia di sudore per assicurarsi la prima vittoria della carriera. Ininfluente è stata anche la pessima partenza di Tetsuya, rimasto immobilizzato al via, perché il nordirlandese si è letteralmente involato, concludendo con un buon margine davanti ad Alzamora e De Gea, che andando controcorrente erano partiti con gomme slick.
Una scelta fatta - ma a gara in corso - da Harada che fermatosi per far cambiare entrambi gli pneumatici ha chiuso la corsa in 24esima posizione, fuori dai punti. Cosa che ha fatto anche Locatelli, seguendo la medesima sorte. E' stata una fortuna, comunque, per Harada, che il suo principale avversario, Katoh, non abbia fatto meglio dell'undicesima posizione, mentre Melandri ha perso l'occasione dell'anno chiudendo al sesto posto, alle spalle anche di Guintoli e Battaini e davanti a Boscoscuro e Chiarello. Non ha concluso la corsa, invece, Rolfo, per la rottura della leva del cambio.

Elias, primo centro
Dopo quello che avevano seminato, gli italiani, nella 125 hanno raccolto le briciole. Subito fuori Cecchinello per problemi meccanici gli altri due migliori in campo, Borsoi e Poggiali, non sono stati capaci di approfittare della loro superiorità, cadendo entrambi. Nelle primissime battute della gara Manuel, mentre era alle spalle di Gino che è invece scivolato quando era tranquillamente al comando. Tutti e due, poi, sono stati in grado di rientrare in gara, ma ormai staccati dai primi e, nel caso del pilota della Gilera, solo per cadere nuovamente a pochi giri dalla conclusione della corsa.
I due italiani, in ogni caso, non sono stati i soli ad assaggiare l'asfalto: in terra infatti fra coloro i quali avrebbero dovuto correre con un occhio alla classifica è finito anche Ui.
Il risultato è che la vittoria è andata a chi è stato capace di rimanere in piedi, Tony Elias, un ragazzo che sta crescendo veramente bene, veloce ed intelligente. Alle sue spalle sono finiti gli esperti Vincent e Jenkner, mentre Borsoi ha limitato i danni chiudendo in sesta posizione, davanti a Giansanti ed alle spalle di ueda e Smrz.