sabato 17/6/2006
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Rossi a Barcellona ritrova la pole
L’allarme Rossi è rientrato. Il periodo di ferie del campione del mondo è finito. Insomma mettetela come volete ma da oggi (da oggi? e Le Mans e Mugello dove li mettiamo?), la MotoGP deve tornare a fare i conti con il Cannibale che, ripresosi dal chattering, è tornato ad usare la mano pesante. Questo giro di parole per dire che, a Barcellona, Valentino non ha fatto prigionieri e grazie al nuovo telaio che ha mandato in soffitta tutti i problemi ha conquistato la pole position che gli mancava dal GP d’Inghilterra del 2005.
La carica di Rossi ha avuto come effetto secondario di scompaginare le fila delle concorrenza. I suoi diretti avversari, Capirossi, Hayden e Melandri, quest’ultimo anche vittima di una scivolata, infatti, in prova non hanno brillato qualificandosi, rispettivamente, in sesta, settima e nona posizione. Il che equivale a dire che scatteranno dalla seconda e terza fila con davanti avversari del calibro di John Hopkins, Kenny Roberts junior, Chris Vermeulen e Shinja Nakano. Tutti piloti difficili da superare.
Ciò vuol dire che Loris, Nicky e Marco, ma anche Dani Pedrosa, addirittura 11° tempo ed arrabbiatissimo per il traffico trovato in pista nei momenti decisivi, dovranno darsi parecchio da fare nei primi giri per non accumulare troppo svantaggio, mentre ovviamente Valentino Rossi cercherà di scappare avendo le spalle involontariamente protette da ben quattro avversari fra i quali – ironia della sorte – c’è anche la prima Honda che non è quella ufficiale dell’HRC, bensì il prototipo KR motorizzato dal colosso giapponese. A proposito della KR211V, c’è da dire che Junior ha guidato benissimo a Barcellona, mentre sia i piloti della Suzuki che la prima guida della Kawasaki sono riusciti a sfruttare meglio della Ducati le gomme da qualifica messe a disposizione dalla Bridgestone. Sono migliorate entrambe, le Cenerentole della MotoGP. La Kawasaki, infatti, ha risolto il problema della stabilità in frenata che la rallentava ed a Barcellona utilizza un nuovo motore che gira più in alto, mentre la Suzuki è dal GP di Francia che si fa vedere stabilmente nelle posizioni di alta classifica, anche se finora ha raccolto molto poco, considerando l’impegno di Hopper.
“La sensazione di tornare in pole è ottima – ha scherzato Vale a prove concluse – è un po’ come quando la tua fidanzata, che si è negata a lungo, te la…dà nuovamente. Forse per questo mi sono veramente divertito in prova. La gara, sotto certi aspetti, è più dura, ma il gusto del giro veloce è sempre particolare. Ora quel che devo cercare di fare è recuperare più punti possibile perché i miei diretti avversari sembrano in difficoltà. Il più in forma mi sembra Pedrosa, ma è anche quello che partirà più indietro. Si accorgerà di cosa vuol dire superare, anche se Barcellona, sotto questo punto di vista, è un circuito facile”.
"Per come ho guidato all'ultimo giro avrei meritato molto più del sesto posto! – è invece l’esclamazione di Capirossi - Ma va bene così, la seconda fila non è così male. Stiamo ancora lavorando sulla moto per cercare l'assetto migliore: sto faticando più del solito, spingo molto ed è facile sbagliare. Altre moto gommate Bridgestone sono andate meglio, noi abbiamo ancora qualche problema di messa a punto ma io sono soddisfatto, non delle qualifiche ma di come abbiamo lavorato finora. Certo, alcuni sono un po' più veloci di me, ma nelle libere sono stato l'unico a fare 18 giri consecutivi con gomme da gara, facendo registrare tempi discreti. Qui la Bridgestone ha fatto un enorme passo avanti: oggi il mio giro veloce avrebbe valso la pole dello scorso anno e con coperture da gara ho tenuto un passo che mi avrebbe permesso di giocarmi il podio. Quest'anno è un altro pianeta rispetto alle enormi difficoltà che abbiamo patito su questa pista nel 2005, ora possiamo difenderci. Certo, gli non sono stati a guardare e sono migliorati anche loro. In ogni caso questo Campionato è troppo importante: noi dobbiamo crederci e, quando ci sono momenti difficili come questo, essere più bravi degli altri. Io sarò determinato e darò tutto quello che posso fino a che domani non sventolerà la bandiera a scacchi".
Positivo, nonostante la posizione non eccezionale, anche Melandri.
"E' stato un turno di prove non facile – ha detto Marco - questa mattina abbiamo faticato mentre nel pomeriggio ho migliorato molto la confidenza con il retrotreno anche se questo è avvenuto un po' a discapito dell'anteriore. Con la prima gomma da qualifica sono riuscito a fare un buon tempo che purtroppo non ho potuto migliorare. Con la seconda infatti ho forzato un po' per guadagnare qualche decimo e sono scivolato. Sarà importante fare una bella partenza. Questa pista mi piace molto. Abbiamo ancora mezza giornata di lavoro e sono sicuro che troveremo il miglior assetto per fare una bella gara".

Dovizioso beffa Lorenzo
Andrea Dovizioso, alla fine ha messo in riga ancora lo squadrone Aprilia guidato da Lorenzo, che per di più giocava in casa. Dietro al pilota della Honda ci saranno dunque Jorge e Alex Debon, che ha sostituito Barbera nel team Fortuna Aprilia e Alex De a cercare di arginare la precisa bravura del pilota di Ravenna che ha fatto segnare la sua pole position in 1'46"792. Dovizioso, come al solito, ha fatto tutto come doveva, compreso uscire per il giro buono insieme a Lorenzo e Locatelli che alla fine, involontariamente lo ha tirato proprio nella tornata che gli è valsa la pole.

Jorge Lorenzo dopo essersi segnalato come uno dei più veloci della giornata, chiudendo il turno di prove libere del mattino in prima posizione, non è riuscito a ripetersi nel turno di prove ufficiali. Il suo 1’46”892 è di un centesimo di secondo più lento del poleman Andrea Dovizioso. Anche se ha mancato il giro veloce, Jorge si sente soddisfatto della prestazione nelle prove e si aspetta di fare una buona gara per la felicità dei molti tifosi accorsi sulla pista di Montmelò.

Accanto a Lorenzo, prenderà il via Alex Debon, pilota collaudatore dell’Aprilia con il terzo tempo, fatto segnare in 1’47”040. Debon, che nel turno di prove ufficiali di ieri aveva fatto segnare la pole position provvisoria, ha avuto qualche difficoltà in più nel secondo turno per arrivare ad un assetto soddisfacente. A disturbare il pilota iberico anche il vento laterale, che in alcune curve lo costringeva a correggere la traiettoria. Debon, che corre in sostituzione di Hector Barbera, infortunatosi al braccio destro mentre si stava allenando in mountain bike, si è detto pronto ad aiutare Lorenzo in gara.

Con il quarto tempo in 1’47”718, sarà Alex De Angelis. Il pilota di San Marino, che corre per una squadra iberica, tiene molto a figurare bene in questo GP. Purtroppo per Alex le prove non sono andate come ad inizio stagione nei test Irta, quando sia lui, che Lorenzo erano scesi sotto ai tempi fatti segnare oggi. Nel turno odierno la squadra di De Angelis ha dovuto cercare di risolvere dei problemi di aderenza all’anteriore lamentati dal pilota. Durante il secondo turno di prove ufficiali la pista andava migliorando le sue condizioni di aderenza e alcune soluzioni provate erano soddisfacenti per Alex che riusciva a conquistarsi un posto in prima fila.

Dietro al pilota di San Marino la KTM del giapponese Aoyama, che si conferma uno di quelli da tenere d'occhio per la lotta di domani. Mentre si parla di West in sella alla moto lasciata libera da Porto, il primo dei piloti in sella alle Aprilia RSVLE è Roberto Locatelli del Toth Team, che ha conquistato la seconda fila del Gp di Catalunya con il settimo tempo di giornata in 1’47”939. Il pilota lombardo è stato anche quello che ha fatto segnare la migliore velocità amssima della categoria. Con 272,6 km/h, Locatelli è stato più veloce di Jorge Lorenzo che è passato davanti alla cellula di rilevazione a 271,9 km/h. Per la cronaca, la moto di Dovizioso con 264,7 km/h, la quattordicesima della categoria!

Bautista guida l’armata dell’Aprilia
Bautista continua ad essere il protagonista principale della 125. Nella prima sessione di venerdì, a causa di un violento acquazzone, la quasi maggior parte dei piloti non ha potuto esprimersi al meglio, ma in quella conclusiva sono emersi i reali valori in campo.

Così a fare la pole è stato Alvaro Bautista del Master Aspar Team. Il pilota iberico tiene in maniera particolare a fare bella figura davanti al pubblico di casa e certamente non poteva deludere le aspettative. Il giro che vale il primo posto sulla griglia, fatto segnare da Bautista, è stato di 1’50”281. Il riferimento di oggi, naturalmente è poco paragonabile al tempo della prima sessione di prove ufficiali, quando Bautista aveva girato al meglio 2’04”421, con la pista ancora umida a causa della pioggia. Da segnalare nell’ultimo giro a disposizione per il turno, un episodio che poteva essere pericoloso per Bautista. Nell’utilizzo di tutta la pista per cercare di levare ancora qualcosa al suo tempo, Alvaro è andato a salire troppo forte su uno dei cordoli della pista. L’impatto con il cordolo, ha rotto il cerchio anteriore, fortunatamente senza provocare alcuna conseguenza al pilota.

Pablo Nieto sarà anche lui in prima fila, alle spalle di Kallio con la KTM, per la prima volta nella stagione 2006. Per il pilota del Multimedia Racing si tratta di un ritorno agli alti livelli e questo non poteva non avvenire che nel circuito di casa. Finalmente Pablo sembra aver risolto i problemi di motore lamentati anche al Mugello. Nieto è stato il terzo più veloce di giornata in 1’50”504.

In prima fila anche Hector Faubel, del Master Aspar Team, capace di fare meglio di Mattia Pasini, anche lui in sella alla RS125 con i colori di Aspar. Faubel, che è riuscito a sfruttare al meglio la conoscenza del tracciato, fermando il suo miglior tempo in 1’51”082.

Pasini invece scatterà dalla seconda fila con il quarto tempo. Il pilota italiano, vincitore al Mugello, non riesce a far andare la moto come vuole. Alla fine del secondo turno di prove ufficiali Mattia ha iniziato a lavorare immediatamente con in suoi tecnici per cercare di avere una migliore erogazione della potenza del motore. Per Mattia il tempo di qualificazione è 1’51”152, in ritardo dalla pole del suo compagno di squadra Bautista di oltre otto decimi.

Dietro di lui, finalmente, un ritrovato Simone Corsi, in sella alla Gilera 125, in ottava posizione. Il pilota romano, stamattina aveva addirittura fatto segnare il secondo tempo delle libere, poi in qualifica ha cercato di dare tutto per partire il più avanti possibile. Evidentemente Corsi vuole mandare un segnale a Rossano Brazzi, capotecnico anche di Marco Simoncelli, che è tornato in Italia a causa di una forte otite con sospetta labirintite che non gli permetteva di seguire come avrebbe dovuto i suoi piloti. Corsi si è infilato tra i due alfieri della Derbi, Lukas Pesek e Nico Terol. Per il secondo questo risultato rappresenta la migliore prestazione della stagione, forse anche a lui l'aria di casa non ha fatto male.

Molto indietro Lai, solo dodicesimo, mentre Luthi, il campione del mondo in carica, non è andato oltre il decimo tempo.

Domani i piloti della 125 scenderanno in pista alle 11.15 per la partenza del Gp di Catalunya, settimo appuntamento del mondiale 2006.

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