parlano i piloti 03/11/2001
- giorno di gare
Parlano i
protagonisti della 500 dopo la gara
Valentino
Rossi (Nastro Azzurro Honda) 1° in 45'57"414
" Volevo chiudere in bellezza e ce l'ho fatta. Non è
mancato neanche il "thrilling" finale, perché quando
ho tagliato il traguardo nella scia di Checa, non sapevo assolutamente
chi di noi due avesse vinto in base alla somma dei tempi delle due frazioni
della gara. Tra l'altro all'arrivo non ho neanche visto la bandiera
a scacchi e quando Checa ha continuato a tirare, mi è venuto
il dubbio che la gara non fosse finita. Per fortuna poi ho trovato lungo
la pista uno dei ragazzi del team che mi ha detto che ce l'avevo fatta
sia pure per 143 millesimi di secondo.
Una gara cosi', interrotta per la pioggia dopo pochi giri e fatta ripartire
in condizioni di tempo incerto, è sempre problematica. In effetti
noi non abbiamo scelto la soluzione migliore ripartendo con un pneumatico
anteriore "intermedio". Con la pista che si è andata
via via asciugando del tutto, era senz'altro preferibile montare una
gomma slick intagliata a mano come hanno fatto Checa e Biaggi. Sapevo
di avere un handicap tecnico ed ho cercato di guadagnare terreno nella
parte iniziale della gara. Quando Checa mi ha passato, ho temuto che
potesse prendere il largo ed andare a vincere, ma ho provato comunque
a rimanergli in scia. Non è stato un lavoro facile perché
con la gomma anteriore che si deteriorava progressivamente, l'ingresso
in curva era davvero problematico ed ho preso parecchie "imbarcate".
Fortunatamente in alcuni tratti della pista ero piu' veloce e di motore
guadagnavo qualcosa. E' stata una gara difficilissima ma ne valeva proprio
la pena. Cosi' ho concluso il campionato con 11 vittorie e 325 punti,
meglio di quanto avessi fatto con la 125 (11 vittorie e 321 punti )
e con la 250 ( 9 vittorie e 309 punti ). La 500 è la classe più
prestigiosa quindi credo sia stata la migliore stagione della mia carriera".
Max Biaggi (Marlboro Yamaha Team) 3° a 6.980
"Sono molto contento del risultato perché abbiamo tribolato
tutta la settimana per trovare l'assetto giusto per la forcella senza
mai riuscirci completamente e in gara mi sono accorto di non potermi
esprimere come avrei voluto fare. E' stata una gara impegnativa a conclusione
di un fine settimana problematico però è andata bene:
sono anche riuscito a rimanere in piedi dopo un tamponamento durissimo
da parte di Barros che colpendomi da dietro, poco dopo la seconda partenza,
è riuscito ad incrinare addirittura il capolino della mia moto,
pensate che contraccolpo
Penso quindi di aver fatto una buona
gara e sono contento di essermi assicurato il secondo posto finale in
campionato che comunque chiude la stagione in maniera positiva. Mi sento
di aver fatto tutto il possibile quest'anno, in ogni situazione: a volte
ho fatto anche di più, sono caduto ma non ho nessun rimpianto
per averci provato perché non sarebbe cambiato nulla, ai fini
della classifica mondiale, se mi fossi accontentato del secondo posto.
Il bilancio è dunque positivo: certo, mi sarebbe piaciuto vincere
più gare, vincere il mondiale, è ovvio, ma bisogna sempre
fare i conti con la realtà e la realtà quest'anno dice
che non si poteva fare meglio. In pista c'erano altre sette moto come
la mia e la classifica finale del mondiale è abbastanza chiara.
Rossi ha vinto undici gare e per poterlo fare, oltre all'indiscussa
abilità c'è anche un motivo tecnico. Il resto sono sfumature,
dettagli. Ora devo guardare al mio futuro e nel mio futuro c'è
di sicuro il quattro tempi, pur con tutte le incertezze che i cambiamenti
di regolamento porteranno il prossimo anno. Non credo che sarà
così facile battere il due tempi, il primo anno. Ci saranno piste
favorevoli all'una e all'altra soluzione tecnica, sicuramente. Il mio
contratto con la Yamaha ancora non è stato siglato perché
ci sono dettagli da sistemare, ma non ci sono problemi. C'è una
persona che sta seguendo la cosa per me e io finora non me ne sono occupato
a fondo perché quando corro non voglio parlare di contratti,
voglio rimanere sereno e pensare solo alle gare. La scelta tecnica comunque,
ripeto, l'ho fatta, perché c'è la possibilità di
cambiare e di migliorare. Anche lo stile di guida dovrà cambiare,
per forza, ma nel corso della mia carriera ho cambiato molti tipi di
moto ed ho visto che sono sempre riuscito ad adattarmi bene. Non è
questo che mi preoccupa, sono pronto al cambiamento. L'unica cosa che
mi auguro è di avere un mezzo competitivo per poter lottare per
il titolo".
Loris Capirossi (West Honda Pons) 5° a 20"655
"Alexandre mi ha toccato duero nelle fasi finali, niente di scorretto,
almeno sono rimasto in piedi. La mia gara di oggi è stata non
troppo brillante come avrei voluto a causa della scelta di gomme, due
intermedie, che alla fine erano proprio
finite. Quindi non ho
potuto fare di più, anche perché quando ho raggiunto Criville
ho capito la differenza di accelerazione tra le nostre moto e quelle
ufficiali. Il mondiale è finito, è stato bello e il terzo
posto è probabilmente il massimo che si potesse fare con una
moto non ufficiale di due anni fa. Adesso mi aspetta un 2002 con le
stesse incognite, ovvero le moto migliori sono per "loro"
e difficilmente noi avremo materiale migliore di quello a disposizione
dei quattro piloti che avranno le nuove 990 cc. Comunque la fiducia
non manca, anche perché sarà un anno interlocutorio. Spero
solo che le quattro tempi non vadano troppo forte".
Parlano
i protagonisti della 250 dopo la gara
Daijiro Katoh (Telefonica Movistar Honda) 1°
in 43'38"212
"Oggi è stata difficile ma non solo per me, per tutti, direi,
visto che le condizioni cambiavano giro dopo giro. Appena ha iniziato
a piovere a metà gara, la moto ha preso a scivolare un po' ed
era pericoloso guidare con l' acqua. Per fortuna ha smesso e la pista
ha cominciato ad asciugarsi e io ho vinto! E la prima volta che
vinco una gara sul bagnato ed è troppo bello! Con questa undicesima
vittoria ho battuto il record di più successi in una stagione
e sono felicissimo per questo risultato. In più volevo assolutamente
finire il Campionato con una vittoria ed esserci riuscito mi
riempie di gioia!".
Marco Melandri (MS Aprilia) 2° a 0.508
"Nelle condizioni di oggi il secondo posto è un risultato
che mi va bene visto che purtroppo la moto in questa gara non era perfetta.
Ho infatti scelto di partire con gomme slick proprio all'ultimo momento
e non c'era più tempo per sostituire le intermedie che avevo
montato sulla moto con la quale mi ero schierato, così ho dovuto
prendere la moto di scorta al box che inspiegabilmente non si è
comportata come doveva: in nessun momento la mia scelta mi è
infatti stata di vantaggio, neppure quando la pista era asciutta. Alla
fine ho provato a battere Katoh, ma non c'è stato nulla da fare".
Roberto Locatelli (MS Aprilia) 3° a 1"382
"E' un ottimo risultato anche se non riesco a non pensare ai giri
in testa. Forse si poteva fare anche qualcosa in più ma ci volevano
altri presupposti. In ogni caso questa prestazione è tutto merito
del lavoro di squadra e pilota: impegno, giuste scelte e morale alto
anche quando le cose non andavano per il meglio. Questo vuol dire che
anche quando l''MS Eros Ramazzotti Racing è rimasto a lavorare
da solo, Mauro Noccioli, Omar Nicola e Roberto Locatelli hanno saputo
fare del loro meglio ed arrivare ad importanti traguardi con i loro
sforzi. Ringrazio la mia squadra per un anno di lavoro intenso che è
il presupposto giusto per la prossima stagione. Tornando alla gara siamo
riusciti a regolare la moto in modo molto soddisfacente e anche la scelta
di montare delle slick scolpite si è rivelata fondamentale visto
che l'asfalto è passato da asciutto a bagnato a nuovamente bagnato.
Sono contento di aver centrato il mio obiettivo di fine stagione."
Fonsi Nieto (Valencia Circuiti Aspar Team) 4°
a 3"569
"Nella prima parte di gara tutto è andato bene, ma poi c'è
stata una lotta molto serrata tra di noi e in più di un'occasione
ci siamo toccati: così a volte ho dovuto recuperare con un certo
affanno e non è stato facile. La mia era infatti la moto meno
veloce di tutte. In ogni caso sono davvero felice di aver conquistato
la pole-position e ringrazio la mia squadra e l'Aprilia per avermi consentito
di disputare questa stagione a questi livelli".
Jeremy McWilliams (MS Aprilia) 5° a 3"846
"Stare là davanti a lottare coi primi è stato bello
e divertente, ma oggi ho sofferto molto perché la ruota posteriore
slittava. La moto poi era regolata in modo troppo soffice, d'altronde
con i dubbi sul tempo abbiamo optato per una messa a punto a metà
strada tra quella per asciutto e per bagnato. Azzeccare la scelta migliore
era come vincere una lotteria e non siamo stati molto fortunati".
Tetsuya Harada (MS Aprilia) 6° a 11"032
"Cose da non credersi: avevo operato la scelta di gomme rivelatasi
migliore e cioè scolpita davanti e slick dietro, ma lo pneumatico
posteriore vibrava e saltava, così non ho potuto fare di meglio
Leggi e ascolta Roberto Rolfo
dopo la gara
Parlano
i protagonisti della 125 dopo la gara
Youichi Ui (LM Derbi) 1à in 46'47"181
"Credo di aver dimostrato cosa valgo come pilota: ho vinto le ultime
quattro gare consecutive, sei in totale. Sono stato il più forte
ma, come già l'anno passato, il mondiale non l'ho vinto io. Mi
dispiace, è ovvio e più quest'anno che in quello passato
perché Locatelli, comunque, era un pilota molto veloce. Purtroppo
io non ho finito i Gran Premi di Spagna, Italia, Olanda e Germania,
quattro stop contro i tre di Poggiali. Questo ha fatto la differenza,
ed alla fine ho finito staccato di appena nove punti".
Simone Sanna (Safilo Oxydo Race) 2° a 0"112
"Peccato, peccato davvero: l'ultima curva era bagnata e lui la
faceva in seconda, io in prima così alla fine ha potuto uscire
con più velocità e vincere. Insomma partendo con una gomma
slick intagliata (da bagnato leggerissimo, perciò) anziché
con la copertura da pioggia davanti ho compiuto una scelta azzeccata.
In fondo sono contento e spero che questa prestazione mi aiuti a trovare
una squadra per il 2002: parto in serata per l'Italia. Io sto bene anche
a casa mia, ma stasera un po' di festa qui a Rio l'avrei fatta volentieri".