GP d'Olanda
giovedì 26 giugno
FP1
QP1
TS
venerdì 27 giugno
FP2
QP2
TS
sabato 28 giugno
Le wilcard di Assen
WP
GRID
GARA
TS
.
Le curiosità >>>
L'assetto ad Assen >>>
1° classificato MotoGP
S. Gibernau
1° classificato 250
A. West
1° classificato 125
S. Jenkner
-
2° M. Biaggi
2° F. Battaini
2° P. Nieto
3° V. Rossi
3° S. Guintoli
3° H. Barbera

il fatto 28/6/2003 - giorno di gare
Gibernau re della pioggia
Dopo un'inutile balletto gara asciutta-gara bagnata, ci pensa il Padreterno a decidere, aprendo le cateratte del cielo sul circuito di Assen. Al pronti via, così, sono tutti gommati rain, i piloti della MotoGP. Il più veloce a prendere il comando è Sete Gibernau, seguito da Biaggi, Jacque, Rossi e Bayliss. Già al secondo gio, però, passa in testa il Corsaro, con Sete in scia, mentre Rossi si mantiene nel gruppetto di testa davanti a Bayliss, Jacque, Barros, Edwards, Haga, Checa e Capirossi. Al quarto giro Sete ripassa al comando, mentre Bayliss, al quinto, supera Rossi all'esterno di una esse. Troppo veloce per durare, ed infatti al passaggio successivo è lungo in una via di fuga.
Intanto in testa alla gara Gibernau e Biaggi allungano: hanno un altro passo e Rossi perde il contatto: all'ottavo giro il vantaggio della coppia di testa è di sette secondi in mezzo su Vale, di quindici su Jacque, Haga, Edwards e Checa, mentre Capirossi insegue dall'ottava posizione davanti - udite! udite! - ad Alex Hofmann sulla Kawasaki gommata Dunlop.
E' il momento dei doppiaggi: lo spagnolo ne approfitta, mentre Biaggi perde il contatto. L'esito della gara, praticamente, viene scritto qua, perché Max non riesce più a chiudere il gap. Intanto, mentre Melandri rientra ai box, stanco di navigare nelle ultime posizioni, Rossi mantiene la terza piazza, mentre Haga si installa in quarta posizione davanti a Checa, Jacque e Capirossi. Con lo spagnolo della Yamaha sulla coda, Noriyuki, però, rischia troppo e, dopo esser stato superato da Carlos, per tentare di non farsi staccare, cade, gettando all'aria quello che sarebbe stato il miglior risultato mai conseguito dall'Aprilia RS "Cube".
La gara si conclude senza altri colpi di scena, con Sete Gibernau alla terza vittoria stagionale, davanti a Biaggi e Rossi.

West, primo sigillo
Rischiare, sotto la pioggia, se non si ha niente da perdere, paga: ne sa qualcosa Anthony West che, dopo la bella prestazione del Mugello, ha vinto la sua prima gara nella 250 controllando l'esperto Franco Battaini, ottimo secondo davanti al compagno di squadra Guintoli, e trovando il connazionale Mick Doohan ad applaudirlo sotto il podio. Non vinceva, un australiano nella 250, dal 1978, anno in cui Gregg Hansford colse con la Kawasaki il successo nel GP di Jugoslavia, a Rijeka.
Come spesso accade in queste condizioni i piloti in lotta per il mondiale - Poggiali, Fonsi Nieto, Toni Elias e Randy De Puniet - hanno preferito non rischiare. Anzi, chi l'ha fatto, De Puniet, ha pagato l'audacia con una caduta.
Non è stata una vittoria semplice, comunque, quella di West: Battaini l'ha tenuto costantemente sotto pressione, anche se a distanza, e peccato che il simpatico Batta abbia perso la protezione sul ginocchio destro - la "saponetta" - non potendo di conseguenza più appoggiarsi adeguatamente in curva, altrimenti avremmo assistito ad un duello più serrato.
Fa piacere, in ogni caso, che nel giorno in cui Poggiali ha preferito tirare i remi in barca, chiudendo la gara in una prudente quarta posizione, davanti alla coppia Honda composta da Porto e Rolfo, siano saliti sul podio i piloti di due squadre italiane: West per il team Abruzzo e "IronFrank" e Guintoli per il team Campetella.
Decisamente da dimenticare, invece, la corsa di Toni Elias, 13° e di Fonsi Nieto, costretto al ritiro.
Alla fine, dunque, la tattica di Poggiali è stata premiante, visto che dopo il GP d'Olanda Manuel ha allungatoed ora è in testa al mondiale a quota 101 punti davanti a Rolfo (86), Elias (84), De Puniet (81) e Nieto (81).

Jenkner, il solitario
Non aveva ancora vinto una gara, Steve Jenkner , ci è riuscito ad Assen, dominando dal primo all'ultimo giro un Gran Premio d'Olanda corso interamente sotto la pioggia. Dominare è la parola giusta visto che Jenkner, partito al comando, non ha visto nessuno, lasciando il secondo, Pablo Nieto, ad oltre undici secondi. Terzo ha chiuso Hector Barbera, con ventiquattro secondi di distacco. E' stata, quella di Steve, la 150esima vittoria dell'Aprilia. Non vinceva,un pilota tedesco, da ben tre anni: l'ultimo a riuscirci, infatti, era stato Ralf Waldmann, nel 2000, in 250 a Donington, anche lui sul bagnato. L'ultimo a farcela nella 125, invece, era stato Peter Oetll, nel lontano 1996 al Mugello.
E' stata una gara estremamente noiosa, la 125, ma importante perché ha avuto effetti determinanti sulla classifica, visto che il primo italiano, Stefano Perugini, ha finito quinto dietro ad Ui e davanti a De Angelis, mentre Lucio Cecchinello è finito sedicesimo e fuori dai punti.
A causa di questa battuta d'arresto Lucio è scivolato in terza posizione nel mondiale, con 91 punti, dietro a Jenkner (98) ed a Pedrosa (124) che si salvato con un ottavo posto, mentre Perugini è risalito in quarta posizione assoluta (76).

 

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