domenica 19/9/2004
gare
venerdì 17 settembre
FP1
QP1
TS
sabato 18 settembre
GPnews1
GPnews2
GPnews3
FP2
QP2
TS
domenica 19 settembre
GPnews1
GPnews2
GPnews3
WP
GRID
GARA
TS
.
Le curiosità >>>
L'assetto a Motegi >>>
La statistica >>>
PARLANO I PROTAGONISTI
dopo le gare
Makoto Tamada , 1°

"Alla prima curva ho capito che tutti stavano andando troppo veloci per impostarla correttamente, e avete visto come è andata finire. Ero secondo dietro a Valentino e mi è venuta in mente la scorsa gara dell'Estoril dove ho concluso dietro di lui. Volevo un gara diversa da quella e quindi ho stretto i tempi ho cominciato ad attaccare. La moto andava benissimo e le gomme anche. Ho seguito i consigli che mi hanno dato i tecnici della Bridgestone dopo il warm-up e la scelta delle gomme è stata azzeccata. Avevo tutto per vincere, ho attaccato, superato Valentino e imposto il mio ritmo…fino alla fine. Grazie a tutti, questa vittoria è davvero importante".

Gianluca Montiron, Makoto Tamada Team Manager

"Già dal warm-up del mattino sapevamo che Makoto poteva contare su un passo in gara che poteva fare la differenza e sapevamo quali erano gli avversari da tenere d'occhio. Makoto ha imposto il suo ritmo e ha condotto la gara dando fondo alla sua grande determinazione. Se ci fosse stato bisogno di spingere ancora di più, con ogni probabilità avrebbe avuto ancora qualcosa da spendere e da usare in caso di necessità. Questa seconda vittoria di Makoto e della squadra nel 2004 è un risultato che mostra la bontà del lavoro che stiamo facendo. Grazie al supporto della Honda, di Bridgestone e di Camel, il GP del Giappone è stato un grande evento".

Valentino Rossi, 2°

"Ho fatto un'ottima partenza che mi ha permesso di portarmi subito in testa. E' stato fondamentale perché poi alla prima curva è successo il finimondo proprio dietro di me! Ho cercato di restare attaccato a Makoto ed ho cercato di vincere. Lui mi ha superato dopo che io ero rimasto in testa per i primi dieci giri, la mia moto scivolava molto ed avevo qualche problema all'uscita delle curve quando aprivo il gas. Non è stato possibile ripassare Makoto ed è ovvio che avrei preferito vincere, ma questo secondo posto è molto importante perché aumenta il nostro vantaggio in campionato di altri dieci punti. Questa per noi è stata una gara importantissima sotto ogni punto di vista."

Jeremy Burgess , capomeccanico

"L'incidente alla prima curva ha senza dubbio influenzato pesantemente la gara. Valentino e Tamada sono riusciti ad uscirne illesi. E' difficile dire cosa sarebbe successo se tutti gli altri fossero rimasti in gara. In gara la temperatura dell'asfalto ha superato i 40° quindi anche questo potrebbe aver avuto un peso nel risultato finale. I nostri rivali hanno meno punti di noi e sempre meno gare per recuperare. Sapevamo che questa gara sarebbe stata difficile per noi, quindi non possiamo che essere soddisfatti per come è andata".

Davide Brivio, Team director Yamaha

"Se pensiamo al campionato, la gara di oggi è stata decisamente positiva per noi perché abbiamo aumentato il nostro vantaggio e questa è la cosa più importante. Certo, non abbiamo vinto, ma Valentino ci ha provato e oggi Tamada era veramente forte, tutto ha funzionato alla perfezione per lui. Valentino ha fatto bene a non rischiare troppo a questo punto della stagione. Adesso affrontiamo il Qatar con 39 punti di vantaggio, ma dobbiamo continuare come abbiamo fatto fino ad ora mantenendo alta la concentrazione. Carlos non è riuscito ad essere incisivo ed è un peccato. Non vediamo l'ora di andare in Qatar che è una novità per tutti".

Marco Melandri, 5°

"Fin da stamattina - quando mi sono svegliato - ho avuto male alle costole ed alla schiena, quindi non sono dolori che dipendono dalla caduta nel warm up, ed erano talmente forti da farmi far fatica a respirare. La prima metà di gara è andata bene, ma ad ogni frenata mi faceva male tutto il corpo. Forse ho scelto la gomma posteriore sbagliata perché negli ultimi sette o otto giri facevo veramente fatica a controllare la moto. Sono arrivato vicino al podio - ne sentivo l'odore - ma mi è sfuggito per un pelo. Un quinto posto non è male, ma non è paragonabile al podio".

Hervé Poncharal, Fortuna Tech3 Team Director

"Una gara stranissima. Molti dei più forti sono usciti nella caduta alla prima curva e questo ha fatto sì che la gara prendesse una direzione inaspettata. Marco è riuscito a rimanere in terza posizione per buona parte della gara, ma non fino alla fine. Comunque, se consideriamo tutto questo fine settimana, il quinto posto è un risultato di cui possiamo accontentarci. Siamo tutti molto dispiaciuti per Norick - ha guidato benissimo, ha spinto al massimo e sono convinto che fosse in grado di lottare per il podio. Dev'essere terribilmente frustrante per lui il fatto di essersi dovuto ritirare a causa di un problema tecnico. Ad ogni modo questa è stata una buona gara per la Yamaha dal punto di vista della classifica del Campionato Mondiale ed è bello vedere che nella MotoGP si vedano ancora gare combattute come questa. Tre moto diverse e due marchi di pneumatici tra i primi tre: sicuramente una buona notizia per questo sport".

Sete Gibernau, 6°

"Sicuramente questo è stato il GP più complicato e difficile dell'intera stagione. Ho sofferto a causa del pneumatico anteriore fin dal venerdì ed oggi le cose potevano andare anche peggio. Le mie gomme infatti erano distrutte, avrei voluto rientrare ai box ma dato che mi trovato in sesta posizione in seguito all'incidente avvenuto alla prima curva che ha coinvolto sei piloti, ho deciso di tenere duro e mantenere la mia pozione per guadagnare punti importanti.
Sono contrariato ma la cosa importante è che abbiamo chiaro il motivo del problema".

Fausto Gresini, team manager Movistar Honda

"Oggi è stata una giornata disastrosa, forse la più difficile dall'inizio della stagione. Per quanto riguarda Sete abbiamo raccolto un risultato insperato a seguito dell'incidente avvenuto alla prima curva, certo è che dobbiamo lavorare per risolvere i problemi che Sete ha incontrato in questo weekend.
Colin è stato molto sfortunato perché si è trovato coinvolto nell'incidente. Un vero peccato perché qui poteva far bene".

Carlos Checa, 7°

"Ho evitato la caduta di gruppo e sono stato fortunato perché sono rimasti coinvolti molti piloti. Ho visto il cupolino di Loris Capirossi scivolarmi davanti e mi sono toccato con Sete. Mi è venuto immediatamente in mente quello che era successo l'anno scorso e rimanere coinvolti due volte in una caduta nello stesso punto sarebbe stato assurdo. In gara non sono riuscito a mantenere il ritmo che avrei voluto. Ho spinto al massimo, ma poi sono arrivato un po' troppo veloce alla prima curva e sono andato lungo. Ho perso otto secondi e ho capito subito che la gara era persa. Sono riuscito ad arrivare al traguardo ma non è stata una bella sensazione finire così indietro".

Max Biaggi , incidente

"Sono partito abbastanza bene ma mentre impostavo la prima curva ho visto una Ducati e un'altra moto che stavano andando completamente di traverso sulla pista, nella direzione opposta a quella in cui si doveva andare. Ho sentito un colpo fortissimo sulla fiancata e ho visto Hopkins in volo, ma sono rimasto in piedi. Sono finito nella sabbia e lì un'altra moto mi è caduta davanti e a quel punto sono finito in terra anch'io. Non ci voleva proprio, sono delusissimo perché oggi potevo fare una gran gara. Voglio comunque le mia congratulazioni Makoto perché ha fatto una bellissima gara. E' un bravissimo pilota e soprattutto è un amico".

Colin Edwards, incidente

"Eravamo appena partiti quando sono stato toccato da Loris Capirossi nella prima curva. Un pero peccato ma così sono le gare. È successo la stessa cosa lo scorso anno quando Hopkins causò un grosso incidente proprio nella stessa curva (curva 1) dove anche io rimasi coinvolto.
Mi dispiace per come sono andate le cose perché qui eravamo a posto con la moto, il setting era giusto e avevo un ottimo feeling, sono sicuro che avremmo potuto lottare per il podio. L'unica cosa positiva è che siamo in Giappone e due giapponesi sono saliti sul podio.
Ad! esso andiamo in Qatar, guardo con fiducia a quella gara perché con il nuovo telaio la sensazione che ho con la moto è notevolmente migliorata".

Loris Capirossi, incidente

"Non so cosa sia successo, mi sono trovato per terra: peccato, mi dispiace, comunque le gare sono fatte così e può succedere. Questa sarebbe stata una gara importante per noi: eravamo andati ben sia durante le prove sia stamattina nel warm-up ed eravamo convinti di poter far bene, invece è finita alla prima curva. Questa è una pista particolare, un po' strana e anche l'anno scorso alla prima curva erano caduti in 4 o 5 tra cui anche Troy. Adesso cercheremo di fare bene la prossima gara".

Troy Bayliss, caduto

"Sono partito abbastanza bene e avevo il potenziale per fare una bella gara, quindi sono molto dispiaciuto di essere caduto - ha dichiarato Troy - Comunque ho fatto una bella rimonta, giravo bene ed è meglio cadere quando sei quinto piuttosto che terminare quindicesimo. Ho comunque visto che sono pronto per salire sul podio e ce la metterò tutta per farcela fin dalla prossima gara!".

Livio Suppo, team director Marlboro Ducati

"Questa poteva essere la miglior gara della stagione, invece è senza dubbio una giornata da dimenticare. Durante il warm-up Loris aveva il terzo miglior tempo e aveva girato con un ritmo davvero ottimo e anche Troy era messo bene. Purtroppo Loris è stato coinvolto in un brutto incidente alla prima curva e non ha potuto dimostrare tutto il suo potenziale che sono sicuro gli avrebbe permesso di salire sul podio. Troy, stava facendo una gara incredibile, ma purtroppo è caduto mentre stava occupando la quinta posizione a cinque giri dalla fine e sembrava potesse addirittura superare Melandri e Nakano che lo precedevano. Nel 2003 su questa pista avevamo faticato parecchio, ma le prove di questo weekend ci hanno dimostrato quanto la moto sia cresciuta in questa stagione. Pensiamo positivo: i piloti non si sono fatti male, abbiamo dimostrato che potevamo stare con i migliori. arriveranno tempi migliori!".

John Hopkins, incidente

"Sono stato punito dalla legge contrappasso: nel 2003 fui io a provocare l'incidente, questa volta l'ho subito. Ci ho rimesso tre costole ed ho otto punti sul sedere. Non ho avuto alcun avvertimento, è stato come essere investito da un treno".

Kenny Roberts jr, incidente

"Non so se ho fatto una bella od una brutta partenza, so solo che è stata sbagliata. Capirossi ed Hopkins si sono toccati, poi qualcuno ha preso Biaggi che ha preso me. Mi è finito il braccio sinistro nella sua ruota posteriore, e qualcosa di rovente mi ha arrostito il braccio destro. Quando è calato il polverone non riuscivo a piegare il gomito, ma muovevo il polso. Colin Edwards mi ha aiutato a levarmi il guanto e poi alla Clinica Mobile mi hanno ridotto la lussazione al gomito. A parte ciò sto bene, peccato perdere un paio di gare, per una caduta così lenta, ma sono cose che capitano".

Sito web realizzato da After S.r.l.
HOME